ALIMENTAZIONE FUNZIONALE/Sano, etico, spirituale: elogio del digiuno

               Daniele Crespi, “Il digiuno di San Carlo Borromeo”, 1628

SANO, ETICO SPIRITUALE: ELOGIO DEL DIGIUNO

L’astensione temporanea dal cibo è una pratica vecchia come l’uomo. Che oggi ribadisce il suo valore. Tanti esperti lo consigliano per il “cambiamento” che può apportare: ma come metterlo in pratica senza rischi?

di Daniela Mambretti –  “La Provincia” 22/09/17

ALIMENTAZIONE FUNZIONALE/ Dieta estiva? No, scelta esistenziale

 

 

Cielo turchese, sole splendente. È arrivata l’estate, ma il desiderio di sentirsi leggeri, purificati e, soprattutto, in forma, non deve necessariamente accompagnarsi a diete stringenti, costanti sacrifici e inutili privazioni.

Anzi, questo legittimo desiderio estivo può segnare un’evoluzione non solo nell’approccio alimentare, ma anche un cambiamento esistenziale più ampio, una svolta che coinvolga diversi aspetti della quotidianità per diventare un vero e proprio stile di vita. Come scegliere il percorso più adatto? Seguendo ciò che si sente più affine.

La “via” giusta in tre passi: cibo sano, movimento e meditazione.

Il famoso epidemiologo Franco Berrino e Luigi Fontana, esperto in nutrizione mirata alla longevità in salute, nel libro “La grande via(Mondadori), suggeriscono di coniugare alimentazione, movimento e meditazione, attingendo da antiche conoscenze e novità scientifiche. Giusta quantità di cibo sano, esercizio fisico regolare e meditazione promuovono una vita lunga, felice e attiva. Restare snelli è il prerequisito fondamentale, evitando soprattutto l’accumulo di grasso addominale. Per riuscirci, è necessario limitare nella dieta zuccheri, farine raffinate, proteine e grassi di origine animale, a favore di alimenti vegetali poco lavorati, come verdure, legumi, cereali integrali, noci, semi e frutta che proteggono da patologie autoimmunitarie e svolgono un’attività antiossidante e antinfiammatoria. Gli autori poi, per chi desidera finalmente inserire nella quotidianità un po’ di esercizio fisico, hanno selezionato alcune posizioni yoga essenziali e pochi, ma efficaci esercizi per rinforzare muscoli e ossa e per acquisire postura corretta e elasticità. Inoltre, viene sottolineata l’importanza della mindfulness, parola moderna che riconduce all’antico concetto della consapevolezza, dell’essere presente: lasciando andare l’attaccamento al passato e l’ansia per il futuro, si vive nel presente evitando inutili stress mentali.

Digiuno sì, ma mimato

Per chi, invece, si sente predisposto alla pratica di  una sana alimentazione unita a specifici periodi di disintossicazione, Valter Longo, biochimico di fama internazionale, spiega in “La dieta della longevità (Vallardi) come sia possibile seguire un regime alimentare prevalentemente vegano e pescetariano, mirato all’abbattimento del rischio di tumore, diabete, patologie cardiovascolari, autoimmuni e degenerative, inserendo anche periodi di restrizione calorica – 5 giorni da ripetere in funzione delle specifiche necessità e sotto il controllo di esperti – seguendo la Dieta Mima-Digiuno, in grado di contribuire alla longevità, evitando, però, le difficoltà e i rischi di un digiuno vero e proprio. La restrizione calorica attiva una sorta di programma di autoguarigione, di ringiovanimento e di rigenerazione cellulare, con la diminuzione di fattori di rischio, come alti livelli di pressione sanguigna, colesterolo, glicemia e infiammazione.

Mente e intestino, amici per la … salute.

Per chi ritiene, invece, che il proprio punto debole sia il sistema digestivo, il gastroenterologo Emeran Mayer, autore di “La comunicazione mente-pancia(Il Punto d’Incontro), dimostra l’indissolubile legame bidirezionale tra mente e intestino, secondo i più recenti studi neuroscientifici e sul microbiota umano. Le ricerche evidenziano come l’intestino, interagendo con i microbi che lo popolano, possa condizionare le emozioni di base, la sensibilità al dolore, le relazioni sociali e persino il processo decisionale. Mayer spiega come sia possibile promuovere un atteggiamento mentale più sereno e un sistema immunitario più forte, riducendo il peso corporeo e adottando qualche cambiamento nella dieta e nello stile di vita: riduzione dei grassi animali, attenzione alla varietà soprattutto vegetale preferibilmente biologica, eliminazione di alimenti industriali e cibi pronti, riduzione delle porzioni, digiuno periodico e consumo di alimenti probiotici e fermentati, come crauti, miso o kefir per sostenere la diversità microbica intestinale. Inoltre, consiglia di tenersi alla larga dal cibo se arrabbiati o tristi, e invita, invece, alla felice condivisione dei pasti, magari seguendo le ricette semplici e creative di Ivy Moscucci, con ingredienti senza glutine, poco raffinati e a basso indice glicemico, contenute nel libro “Detox quotidiano(Gribaudo). La nutrizionista olistica propone un processo di disintossicazione dolce, ma costante grazie a un tripudio di frullati verdi, il prezioso kefir d’acqua, ma anche polpettine di melanzane in salsa tahina, cracker di semi misti e squisite lasagne estive multicolori: microbiota salvo e palato soddisfatto!

Piccoli segreti per un sorriso smagliante

Un’alimentazione consapevole non contribuisce solo al benessere generale e alla longevità, ma può anche promuovere la salute orale e un bel sorriso. Luca Levrini, odontoiatra, docente presso l’Università degli Studi dell’Insubria e autore del libro “La dieta del sorriso(Mondadori), oltre a presentare una panoramica delle malattie orali correlate al cibo e a puntualizzare le regole per una corretta igiene orale, spiega come salvaguardare la salute della bocca, ponendo attenzione sia alla scelta dei cibi, sia alle modalità di assunzione. Per esempio, è bene terminare il pasto con un formaggio, ricco, tra l’altro, di calcio e fosfato che lo rendono particolarmente benefico per la salute dentale, mentre bisogna porre attenzione a alimenti come uva nera, cioccolato, tè, curry o zafferano che possono macchiare i denti: per salvaguardarne la luminosità, è sufficiente spazzolarli, ma non prima di 30-40 minuti dall’assunzione, in modo che tornino a essere più robusti e protetti dopo l’attacco acido del cibo.

Daniela Mambretti

Immagine di testa da: blog di Arix